Una gigantesca Tunnel Boring Machine (TBM) lunga 235 metri, grande quanto due campi da calcio e progettata per operare sotto oltre 2.000 metri di copertura rocciosa, è stata consegnata nello stabilimento Herrenknecht di Schwanau, in Germania.
Si tratta della prima delle due talpe meccaniche destinate al lato italiano del tunnel di base del Moncenisio, elemento centrale della futura linea ferroviaria ad alta capacità Torino–Lione, uno dei principali progetti infrastrutturali europei lungo il corridoio TEN-T Mediterraneo.
La macchina è stata costruita per il consorzio UXT, composto da Itinera, Ghella e Spie Batignolles, e sarà trasferita nei prossimi mesi al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, dove entrerà in funzione per lo scavo delle nuove gallerie.
La TBM che scaverà sotto le Alpi
La nuova talpa meccanica è progettata per affrontare condizioni geologiche complesse tipiche degli scavi profondi alpini.
Le principali caratteristiche tecniche includono:
- Lunghezza totale: 235 metri
- Diametro della testa fresante: 10,16 metri
- Potenza installata: 4.550 kW
- Numero di motori: 13
- Avanzamento medio previsto: circa 10 metri al giorno
La TBM è dotata di uno scudo protettivo esterno che consente di lavorare in sicurezza e di installare contemporaneamente i conci prefabbricati in calcestruzzo che formano il rivestimento definitivo della galleria.
Il sistema di avanzamento utilizza cilindri idraulici che spingono contro gli anelli già installati, garantendo uno scavo continuo e regolare indipendentemente dalla qualità della roccia attraversata.

Una TBM “dual mode” per condizioni geologiche complesse
Per affrontare le diverse condizioni geologiche previste lungo il tracciato, la macchina è stata progettata come TBM a doppia modalità operativa. Questa configurazione consente di lavorare in due modalità principali:
- Modalità aperta (hard rock)
Utilizzata in presenza di roccia compatta, con scavo diretto tramite la testa fresante.
- Modalità chiusa (ground support mode)
Impiegata nei tratti con terreni sciolti o saturi d’acqua, dove il fronte di scavo viene stabilizzato tramite un circuito chiuso di fanghi bentonitici.
In questo secondo caso il materiale scavato viene trasportato in superficie attraverso una tubazione che convoglia una miscela di acqua, bentonite e detriti frantumati, dopo essere stato ridotto di dimensioni da un frantoio interno alla macchina.
Sistemi avanzati di sicurezza per gli interventi in pressione
La TBM è inoltre equipaggiata con tecnologie specifiche per operare in condizioni di pressione elevate.
Tra queste:
- Camera iperbarica di compressione e decompressione, che permette interventi umani sul fronte di scavo
- Sistema di shuttle pressurizzato, che consente al personale di uscire dalla macchina e sottoporsi a decompressione graduale senza interrompere le attività di cantiere
Queste soluzioni sono indispensabili negli scavi profondi sotto le Alpi, dove possono verificarsi pressioni elevate e infiltrazioni d’acqua.

Scavi fino a 2.000 metri sotto la montagna
La scelta di questa tipologia di TBM è stata determinata da diversi fattori tecnici:
- la geologia complessa delle Alpi
- la grande profondità degli scavi, fino a 2.000 metri sotto la montagna
- la presenza di curve con raggi ridotti nel tracciato
- le alte temperature naturali presenti in profondità
Queste condizioni sono state studiate negli anni attraverso il tunnel geognostico della Maddalena, realizzato proprio a Chiomonte per analizzare il sottosuolo e progettare le macchine di scavo più adatte.
Il cantiere di Chiomonte
Il sito di Chiomonte rappresenta il principale cantiere italiano della tratta transfrontaliera della Torino–Lione.
Attivo dal 2012 e classificato come sito di interesse strategico nazionale, il cantiere sarà il punto di accesso principale per gli scavi del tunnel di base sul lato italiano.
Nel complesso sono previsti circa 30 km di gallerie, realizzate con metodi tradizionali e con due TBM dual mode.
Le opere comprendono:
- le due canne del tunnel di base
- la discesa Maddalena 2
- le gallerie di collegamento tra le due canne
- il sito di sicurezza sotterraneo di Clarea
- la galleria artificiale dell’imbocco est a Susa
Nel gennaio 2026 sono stati completati i lavori del nuovo svincolo di cantiere sull’autostrada A32, realizzato per facilitare il trasporto di macchinari e materiali.
L’arrivo della TBM e l’avvio degli scavi
Prima di entrare in funzione, la TBM sarà smontata e trasportata in più sezioni fino al cantiere di Chiomonte, dove verrà riassemblata.
La testa fresante e il comparto motori saranno ricostruiti direttamente nel piazzale di cantiere, per poi essere calati nella galleria di lancio. L’avvio degli scavi con la talpa è previsto nel 2027, quando inizierà l’escavazione di circa 10 km di galleria in direzione Susa.
Nel periodo di massima attività il cantiere impiegherà circa 700 lavoratori.
L’avanzamento dei lavori della Torino–Lione
La tratta internazionale della nuova linea ferroviaria Torino–Lione, lunga 65 km tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne, è attualmente in costruzione sia in Italia sia in Francia.
L’infrastruttura comprende:
- due gallerie ferroviarie parallele
- quattro discenderie di accesso
- 204 by-pass di sicurezza
Al 28 febbraio 2026 risultano già scavati oltre 47 km di gallerie, di cui più di 20 km del tunnel di base, pari a circa il 29% dei 164 km complessivi di scavi previsti per l’intero progetto.
Oggi oltre 3.300 persone sono impegnate nei cantieri dell’opera su entrambi i versanti delle Alpi.
Credits foto: GHELLA
